Pinochet, Wojtyla e le Madri di Plaza de Mayo
Thom Yorke canta 2+2=5
La bella lettera su Pinochet della scrittrice cilena Patricia Valdugo ci ricorda che qualcosa, nella Storia del Novecento, non torna.
Omicidi, sequestri e scomparse, torture, stupri per migliaia di persone durante la scoppiettante dittatura di Augusto Pinochet dal 1973 al 1990 (di fatto). Impossibile quantificare i morti. La Commissione Rettig parla di 2095 morti e 1102 scomparsi (cioè morti). I dissidenti parlano di 80000 (ottantamila) morti. Giovanni Paolo II invece non parla proprio, e anzi promuove Pio Laghi a cardinale. Chi è Pio Laghi? E' il complice morale (nel migliore dei casi) di questi orrori, Nunzio Apostolico in Argentina in quei caldi anni in cui non ci si annoiava mai.
Le Madri di Plaza de Mayo lo denunciano, perché secondo loro "collaborò attivamente con i membri sanguinari della dittatura militare e portò avanti personalmente una campagna volta ad occultare tanto verso l'interno quanto verso l'esterno del Paese l'orrore, la morte e la distruzione. Monsignor Pio Laghi lavorò attivamente smentendo le innumerevoli denunce dei familiari delle vittime del terrorismo di Stato e i rapporti di organizzazioni nazionali e internazionali per i diritti umani". Ma vanno oltre sostenendo che "Pio Laghi provvide, con i membri dell'episcopato argentino, alla nomina di cappellani militari, della polizia e delle carceri che garantissero il silenzio sulle esecuzioni, le torture e gli stupri cui assistevano. Questi cappellani avevano l'obbligo non solo di confortare spiritualmente gli autori dei genocidi e i torturatori, ma anche, tramite la confessione, di collaborare con l'esercito estorcendo informazioni ai detenuti."


Pio Laghi, durante un'omelia tre anni dopo il golpe finanziato, fra gli altri, dagli Usa: "I soldati adempiono il loro dovere primario di amare Dio e la Patria che si trova in pericolo. [...] In queste circostanze, si può applicare il pensiero di san Tommaso d'Aquino, il quale insegna che in casi del genere l'amore per la Patria si equipara all'amore per Dio". [vedi testimoninaze e confessioni]
Va da sé che tutto questo merita una promozione a cardinale.
Signor Giovanni Paolo II, ci sono voluti vari giorni per accettare la domanda di perdono che Lei, Signor Giovanni Paolo II, ha richiesto per il genocida Pinochet. Ci rivolgiamo a Lei come cittadino comune perché ci sembra aberrante che dalla sua poltrona di PaPa nel vaticano, senza conoscere né aver sofferto sulla propria carne il pungolo elettrico (picana), le mutilazioni, lo stupro, si animi in nome di gesù Cristo per chiedere clemenza per l’assassino. Gesù è stato crocifisso e le sue carni lacerate dai giuda che, come Lei oggi, difendono gli assassini. Signor Giovanni Paolo II, nessuna madre del terzo mondo, che ha dato alla luce un figlio cha ha amato, coperto e curato con amore e che poi è stato mutilato dalla dittatura di Pinochet, di Videla, di Bancer e di Stroesner, accetterà con rassegnazione la sua richiesta di clemenza. Noi La incontrammo in tre opportunità, però Lei non ha impedito il massacro, non alzato la sua voce per le nostre migliaia di figli in quegli anni di orrore. Adesso non ci rimangono dubbi da che parte Lei stia, però sappia che sebbene il suo potere sia immenso non arriva fino a Dio, fino a Gesù. Molti dei nostri figli si ispirarono a Gesù Cristo, nel donarsi al popolo. Noi supplichiamo, chiediamo a Dio in un’immensa preghiera che si estenderà per il mondo, che non perdoni Lei Signor Giovanni Paolo II, che denigra la chiesa del popolo che soffre, e in nome dei milioni di esseri umani che muoiono e continuano a morire oggi nel mondo in mano ai genocidi che Lei difende e sostiene.
Asociacìon Madres de Plaza de Mayo - Buenos Aires
Santo subito! O forse è meglio prendersela con calma?


"Allende sta cercando di assumere pienamente il potere e ciò significa tirannia comunista mascherata da dittatura del proletariato." - Detto durante l'assemblea nazionale del Partito Cristiano Democratico cileno, 15 maggio 1973.
"Non un dado, non un bullone raggiungerà il Cile sotto il governo di Allende. Una volta che Allende arriverà al potere noi faremo tutto ciò che è in nostro potere fare per condannare il Cile e tutti i cileni a patire privazioni e povertà." - Edward M. Korry, Ambasciatore USA in Cile.
"Non capisco perché dovremmo starcene immobili e guardare una nazione diventare comunista a causa dell'irresponsabilità del proprio popolo."
"Di tutti i capi di governo dell'America Latina, noi ritenemmo Allende il più pernicioso per gli interessi del nostro paese. Egli era palesemente pro-Castro e si opponeva agli Stati Uniti. Le sue politiche interne erano una minaccia per la democrazia cilena e per i diritti umani." - Henry Kissinger, Years of Renewal.
Leggi: Allende andava contro gli interessi delle multinazionali statunitensi. E anche queste non sono catene e schiavitù?
Ricordiamo che Giovanni Paolo II non commise l'errore di Papa Luciani, e promosse il noto giocatore di golf e arcivescovo Marcinkus.
Lettura consigliata: Le Pazze. Un incontro con le Madri di Plaza de Mayo, di Daniela Padoan (Bompiani, pp. 423, euro 9,50).
Loro non si sono mai arrese.
Peter

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