sabato, 02 aprile 2005

Un grande giorno con Noam Chomsky

Ieri è stata per me una di quelle giornate in cui ci sente testimoni diretti di eventi storici. Non so se vi è mai capitato. Noam Chomsky è uno delle persone più importanti della storia dell'umanità, questo credo sia difficile confutarlo. "Una delle 10 fonti più citate di sempre", c'è scritto sempre nei suoi libri. E' a Bologna per il conferimento, nel pomeriggio, della laurea honoris causa in psicologia.
Ma prima un incontro con gli studenti, nella mattinata, da lui voluto. Arriva, il guru che non vuole esserlo, nella piccola aula magna di psicologia dell'Università di Bologna. Ha le minutissime mani in tasca. 77 anni. Jeans e maglioncino blu da cui spunta un colletto di camicia. Sorride, si avvia alla cattedra da cui parlerà dalle 11.30 alle 13, ininterrottamente. L'aula sembra crollare, tanta gente si accatasta, in ogni modo, per esserci. Intanto, fra di noi, sono arrivati Beppe Grillo e Stefano Benni. Benni si siede per terra. Grillo, con la moglie (e complimenti per la moglie) si siede in mezzo alla gente, in seconda fila.
Il tema della lezione è "Mass media e terrorismo". E il professore, senza l'ombra di un appunto sotto mano, dice sostanzialmente questo - con qualche mia nota fra parentesi:

Per capire i legami fra mass media e terrorismo basta leggere i giornali del mattino. Oggi, per esempio, su La Repubblica, ci sono 7 pagine dedicate a Terry Schiavo e alla cultura della vita di Bush (risate fra il pubblico per quest'ultimo ossimoro sottolienato da Chomsky con un amaro sorriso). A pagina 18, invece, se andate a vedere, ci sono 10 righe dedicate ai bambini affamati in Iraq (frusciare di pagine per l'aula).
Negroponte è stato condannato come terrorista e adesso è il capo dell'antiterrorismo. Fu ambasciatore in Honduras negli anni '80. Gestiva la più grande centrale della CIA, in cui si addestravano i terroristi che poi sarebbero andati in Nicaragua per colpire i cosiddetti "soft target" - cioè civili, ospedali, etc. Il Nicaragua, secondo la norma, avrebbe dovuto reagire con la forza agli Usa, ma invece decide di intraprendere una strada legale, citando in giudizio gli Stati Uniti, che però si sono sempre rifiutati di apparire per crimini terroristici in corte di giustizia. La Corte obbliga gli Usa a interrompere gli attacchi ai civili e a pagare una multa per quello che aveva fatto fino ad allora. Gli USA non hanno accettato e, anzi, aumentarono l'intensità degli attacchi. Il Nicaragua ha continuato la sua battaglia legale, vincendo sempre, nei tribunali. Ma tutto è finito in niente, e Negroponte è uno dei più grandi terroristi al mondo che è stato condannato. Questo è ciò che La Repubblica avrebbe dovuto scrivere.
Alla fine gli Usa, con la loro economia neoliberista, hanno in pugno il Nicaragua, che ha la maggior parte dei bambini con problemi psichici e di malnutrizione, quindi anche fisici. Se ci fossero conservatori, in Occidente - ma non ci sono - dovrebbero riparare ai danni fatti in Nicaragua. Se ci fosse qualcuno interessato alla "cultura della vita", invece di preoccuparsi di Terry Schiavo si dovrebbe occupare di questi bambini malnutriti, e di tutti i bambini in guerra. Terry Schiavo volevano tenerla in vita per motivi politici.
Stati Uniti, Gran Bretagna, Italia... le preoccupazioni per il terrorismo sono inesistenti, e quelle per "cultura della vita" sono sotto zero. Esiste una lista degli stati che appoggiano il terrorismo. Nell'82 l'Iraq fu tolto da questa lista perché riceveva aiuti dagli Usa, e chi si occupò degli aiuti fu Donald Rumsfeld. Gli aiuti erano in realtà per supportare l'industria americana. Saddam era molto utile per mantenere un equilibrio in cui potersi arricchire. Tolto l'Iraq da questa lista rimaneva un buco, così ci misero Cuba, che è l'obiettivo di tanto terrorismo internazionale. Robert Kennedy condusse una campagna contro Cuba per portarcelo, il terrorismo. Gli Usa sono un paese libero, nel senso che passato un certo tempo documenti prima segreti vengono messi a disposizione (e Chomsky se li è letti sempre tutti, questi documenti, al contrario dei giornalisti che dovrebbero farlo di mestiere). La colpa di Cuba era di esistere. Robert Kennedy assegna alla CIA questa operazione con la priorità massima. Ed è l'antefatto della crisi missilistica che ne è seguita.
Ci fu un attentato alla Cuban Air. I due che lo eseguirono riuscirono a scappare miracolosamente in Venezuela. Uno è stato poi uno dei dirigenti delle operazioni in Nicaragua, l'altro è stato perdonato da Bush Primo e vive tranquillamente in Florida.

La Siria è sempre stata contro il terrorismo, ed è riuscita a raccogliere, nel tempo, informazioni molto importanti. Ma è come Cuba... si è messa in mezzo alla politica estera americana, e quindi è uno stato terrorista. Per definizione (by definition - lo dice con un tono ironico, come se stesse dicendo una regola di logica matematica). Il fatto è che la Siria si è rifiutata di dare i territori del Golam a Israele, su proposta di Clinton per farla uscire dalla lista nera (una specie di ricatto...). E quindi è ancora nella lista.
Questa cosa importantissima i giornali non l'hanno detta. E' un esperimento che potrete fare anche coi giornali di domani.
(
Finisce di parlare. Da qui in avanti risponde alle domande, che non riporto perché si capiscono dalle risposte.)

Non credo che l'America attaccherà mai l'Iran. La mia impressione è che gli Usa è molto improbabile che attacchino un paese in grado di difendersi. L'Iraq ci insegna che una nazione è bene che sviluppi armi nucleari per difendersi dagli Usa.

Quando una nazione dichiara guerra al terrorismo è perché vuole, in breve, fare attacchi terroristici in grande scala.

Per capire l'importanza dei media:
Ancora adesso la metà della popolazione americana crede che l'Iraq avesse armi di distruzione di massa, nonostante il governo abbia ammesso che non n'erano.
E crede anche che la maggior parte degli europei, come Berlusconi (sorriso) sostenga la guerra in Iraq.

I media creano continua paura sugli attacchi terroristici. Sentendosi minacciate le persone accettano molto più facilmente i gravi problemi economici del paese, come la riduzione dei salari, la spesa sociale in forte calo e la vita che peggiora. La gente non deve pensare a ciò che viene fatto loro, ma a qualcos'altro. Ecco il terrorismo.

I media europei sono molto subordonati ai media Usa, vedi anche il caso di Terry Schiavo, che è stato un caso di puro cinismo politico (applausi scroscianti).

Il destino delle Nazioni Unite? Dipende se le nazioni occidentali diventeranno democrazie.

Con queste parole pesanti chiudo il resoconto, più fedele possibile, della sua lezione. Oggi ho fatto i compiti che Chomsky ci ha assegnato. Ho letto La Repubblica. L'esempio più lampante di manipolazione, indovinate un po', l'ho trovato nella sezione del giornale di Bologna, riguardante proprio Chomsky e la sua lezione mattutina. Uno scandalo, anzi due. Come è possibile che a un evento del genere siano dedicate tre colonne delle sezione della provincia di Bologna e non nella parte nazionale?! (il quotidiano oggi dedica 28 pagine al Papa, come se il mondo si fosse fermato in attesa ch'egli, poveretto, diparta). Relegarlo lì è come censurarlo. Quindi è come affermare tacitamente che Chomsky ha ragione. Chi di voi è della zona potrà facilmente paragonare le parole sopra riportate e le parole riportate, invece, nell'articolo indolore che fa Michele Smargiassi. Si chiama manipolazione e cattiva fede. Vedrete da soli il perché, soprattutto nell'ultima parte. Per il resto: Chomsky era in Italia, e oggi praticamente nessun giornale se ne è occupato. Tutto fila.

Poi la cerimonia solenne della laurea honoris causa alle 16, in aula magna. Col vostro Peter che si infila nell'aula absidale dove i professori si stavano vestendo, aspetta che Chomsky scenda da uno spogliatoio separato, col rettore, si infila fulmineo fra Chomsky e i fotografi e si fa firmare i suoi amati libri. Scambio di sorrisi. Grazie mille. Grazie a te. Poi la cerimonia. E la lettura della sua lezione dottorale intitolata "Gli universali della natura umana", in cui passa dalle sue teorie linguistiche all'uso che del linguaggio se ne può fare per motivi politici.
Mentre parlava avevo i brividi, perché capivo cosa stavo sentendo e da chi. E ce li ho ancora adesso. Mentre metto, con un certo malessere, l'ultimo punto.

Peter

Aggiornamento domenicale

Nel numero odierno del Domenicale de Il Sole 24 Ore, a pag. 36, parlano di Chomsky e dell'altro "laureato", l'etologo Irenaus Eibl-Eibesfeldt.
Per quanto riguarda Chomsky, molta linguistica e pochissimi diritti umani, ma meglio di niente. Un abbozzo di riassunto della giornata c'è, almeno.

Due ottime notizie per chi non c'era:

  1. La lezione tenuta da Chomsky per il conferimento della laurea sarà pubblicata dalla rivista Psychotherapy and Psychosomatics, diretta da Gianni Fava.
  2. Su Arcoiris TV ci sono i filmati degli interventi completi di Chomsky, che valgono molto più delle mie parole (grazie a Giorgia e alla single di provincia...). Una piccola ma utile precisazione: ciò che Chomsky ha letto della sua lezione dottorale è solo un estratto dell'originale, che è lunga nove pagine. Quindi chi lo vedrà in video sappia che la versione scritta è preferibile. Le cose più importanti, comunque, le ha dette QUI.
postato da: DevilsTrainers alle ore 18:18 | Permalink | commenti (26)
Commenti
#1    02 Aprile 2005 - 18:54
 
Caspita, meno male che c'eri tu a testimoniare la presenza in italiana di Chomsky!!
Interessantissimo questo post e grazie di averci riassunto i temi del suo intervento. Sono le cose che ripete da molto tempo,
ma non c'è peggior sordo.... !!

Ciao
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#2    02 Aprile 2005 - 19:16
 
la figura di chomsky mi ha folgorata 14 anni fa grazie a un corso di linguistica generativa. ho letto alcune sue cose (i nuovi mandarini, due ore di lucidità) e cerco di seguire i suoi interventi. il mio handicap è di non conoscere bene l'inglese perchè in italia il signor chomsky viene pressochè ignorato.
grazie mille.
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#3    02 Aprile 2005 - 19:53
 
indiscutibilmente interessante.
l'ho stampato insieme ad altre cose.
questo blog mi piace.. indiscutibilmente

grazie
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#4    02 Aprile 2005 - 23:04
 
grazie,peter, escludo che domani ne potrò leggere altrove...
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#5    03 Aprile 2005 - 09:55
 
ho linkato i filmati !!!!
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#6    03 Aprile 2005 - 11:28
 
Peter, grazie come sempre, anzi di più.
Segnalo a tutti che la registrazione dell'intervento di Chomsky è disponibile integralmente sul sito di Arcoiris Tv (l'incontro con gli studenti, il conferimento della laurea e la lezione dottorale).
Saluti,
Ilfolletto
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#7    03 Aprile 2005 - 12:18
 
ciao a tutti!
e grazie a voi.
ho messo "l'aggiuntina" al post...

Peter
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#8    03 Aprile 2005 - 15:33
 
ehilà, sei in gamba!
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#9    03 Aprile 2005 - 16:42
 
io ho saputo di Chomsky dal blog di Grillo, che sono andata a sentire venerdì.Per chi nn ha potuto vedere lo spettacolo consiglio di seguire il suo blog www.beppegrillo.it
ciao Emiliana
utente anonimo

#10    03 Aprile 2005 - 18:42
 
Chomsky...linguista ma forse tuttologo...anche se sembra un dispregiativo..
grazie per questo post interessante.
LaGiu'
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#11    03 Aprile 2005 - 19:31
 
> Il destino delle Nazioni Unite? Dipende se le nazioni occidentali diventeranno democrazie.

Vedo che anche qui il concetto di Republic è morto e sepolto, o quantomeno in fin di vita... prepariamoci al peggio.
utente anonimo

#12    04 Aprile 2005 - 10:42
 
per ivhive: splendido "i nuovi mandarini di Chomsky, l'ho letto anch'io. Spezzo una lancia per Il Sole 24 ore (che odio). La domenica fa le recensioni filosofiche, quindi è il giorno adatto per parlare del suddetto filosofo senza dover ricordare a tutti il suo impegno politico. L'altro pezzo di lancia che mi è rimasto in mano lo scaglio contro il direttore del Sole 24 ore ma così, per puro divertimento.
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#13    04 Aprile 2005 - 11:35
 
CLUSKI
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#14    04 Aprile 2005 - 13:42
 
Bellissimo questo post.
Purtroppo (senza offesa) lo leggeranno e lo approveranno i soliti 4 gatti, della stessa pasta di quelli che sono andati in Aula l'altro giorno a sentirlo di persona.
Mentre le altre milionate di italiani continueranno a non sapere chi è Chomsky e a non sentire un'altra campana, che non sia quella dei media ufficiali.
Proprio come il 50% degli americani ai quali "non è stato spiegato bene" che le armi di massa in Iraq, alla fine, non c'erano. L'ultima puntata della telenovela firmata Bush evidentemente è andata in onda ad un'ora tarda...

Non so perchè, ma questi incontri in Aule di Università con pensatori autorevoli che cantano fuori dal coro mi fanno venrire in mente, nel mio immaginario, gli incontri segreti della Carboneria, di gente che non ci sta e si ritrova a progettare un Risorgimento delle coscienze.

Chissà mai se riuscirò a vederne la realizzazione...
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#15    04 Aprile 2005 - 13:44
 
Grazie Peter.

ciao ;o)
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#16    04 Aprile 2005 - 14:07
 
x il commento anonimo del 3 aprile ore 19.31:

Chomsky con questa frase si riferiva, probabilmente, al fatto che le democrazie occidentali sono finte democrazie dipendenti totalmente dal sistema neoliberista, quindi dalle multinazionali, dai grandi finanzieri, etc.
è ciò che dice Salvatore Natoli: c'è una bella differenza tra democrazia e massificazione. noi siamo in piena massificazione, in una finta libertà, che ti lascia libero solo di essere un libero CONSUMATORE. dai che ce la fai...

bananiele
nessuna offesa, perché sono d'accordo. è il problema di Chomsky e Moore. nel caso di Chomsky: dice cose VERE, te le argomenta, ti cita le fonti, tutto. è incontrovertibile. ma la mette giù da "estremista", e viene preso in considerazione solo da chi la pensa solo come lui, in gran parte.
però... resistere, resistere, resistere. l'importante è che la conoscenza si spanda, no?

Peter
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#17    04 Aprile 2005 - 14:42
 
beh, complimenti per aver assistito ad una lezione così importante. Chomsky è senza dubbio un personaggio importante, di quello che sanno come scuotere le coscienze, anche sapendo tirar fuori argomenti scomodi, come il caso terry schiavo o le schifezze combinate dagli usa negli ultimi decenni. Solo che il più delle volte sono parole al vento, e non credo solo per colpa dei media però. Molta gente, troppa, forse la maggioranza, non vuole comunque sentire.
Post interessantissimo.
Ciao, Ste
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#18    04 Aprile 2005 - 15:33
 
ganzo, very ganzo!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente 13112002

#19    04 Aprile 2005 - 15:41
 
Nuovo colore del template?
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#20    04 Aprile 2005 - 16:43
 
bellissima giornata peter, questa che abbiamo condiviso. purtroppo non ho visto repubblica di sabato. diceva qualcosa? interessante perché chiamata in causa. e chomsky ha chiamato in causa proprio i giornali di sinistra, come repubblica e l'independent.

una cosa. chomsky è stato impreciso su due punti. non c'erano 7 pagine di terry schiavo, ma 5 (ha contato le 2 pagine sul papa?) e negroponte non era in copertina. piccole imprecisioni in una lezione di grande lucidità...

patrick
utente anonimo

#21    04 Aprile 2005 - 17:37
 
Letto. Una gradita sorpresa. Prima conoscevo vagamente il nome di Chomsky, per via di un riferimento frettoloso ad un suo trattato di linguistica.

Mi sa che mi documentero' meglio.
Grazie del post.
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#22    04 Aprile 2005 - 18:10
 
nel sito che ospita i filmati c'è un errore, generato forse dalla cattiva traduzione estemporanea che è stata fatta qurl giorno (già segnalata ai gestori del sito).
Presentando i filmati di chomsky scrivono che "ha fatto 2 milioni e mezzo di morti". non so i numeri esatti ma ero presente, ho preso appunti e ricordo bene quello che ha detto chomsky (malamente tradotto da chi traduceva). chomsky ha detto, per dare un'idea dell'entità della tragedia nello stato centramericano: un numero di morti che se rapportato alla popolazione degli stati uniti darebbe 2 milioni e mezzo di morti, più di quanto gli stati uniti abbiano perso in tutte le guerre.

patrick
utente anonimo

#23    04 Aprile 2005 - 18:36
 
esatto. ottimo Pat.
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#24    05 Aprile 2005 - 00:57
 
e mi riferivo al nicaragua. in qualche modo la parola è stata cancellata e sembra che li abbia fatti chomsky...

patrick

ps
consigliamo dei libri suoi?

personalmente, consiglio:

La fabbrica del consenso e Capire il potere
utente anonimo

#25    05 Aprile 2005 - 09:49
 
certo. siamo d'accordo.

capitale cmq è CAPIRE IL POTERE.
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#26    05 Aprile 2005 - 17:05
 
Chomsky è un liberale per eccellenza;
"Democrazia ed istruzione" penso sia un saggio molto esplicativo della sua filosofia politica, oppure "Linguaggio e libertà". Parafrasando J.Biafra*, Chomsky ribalta nel suo modo radicale, l'approccio al potere, ai media e di questi in un contesto di reciprocità ed interdipendenza.
Fortunato ad assistere ad una sua conferenza (ma non potresti avvertire prima in questi casi?!)!
Lascio un link:
chomsky

a presto!

*"Don't hate the media, become the media"
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categoria:politica, geopolitica, historia



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