lunedì, 29 agosto 2005

Banca Vaticana


Non fiori, ma OPERE DI BENE!
Benritrovati, bella gente. Come potete vedere dal titolo del post - che in un mondo giusto dovrebbe essere un ossimoro - si riparte bene. Tradotto dal francese da The Father (mio padre), questo testo va letto. Poi magari è totalmente falso... ma ho qualche dubbio. Se qualcuno ha dati o notizie diverse da ciò che qui è scritto lo dica. Male che vada verrà tacciato di essere un ciellino e verrà messo al rogo (occhio per occhio... ma anche: peace and love, fratelli).
Vostro Peter, oggi - solo oggi - giustiziere figlio dei fiori (tanto... ossimoro più, ossimoro meno).



Secondo una fonte internazionale, il Vaticano è il principale destinatario di oltre 55 miliardi di dollari USA in soldi italiani “sporchi” e si trova all’ottavo posto come luogo di “lavaggio” del denaro, davanti a paradisi fiscali come le Bahamas, la Svizzera o il Liechtenstein.
Una recente inchiesta del London Telegraph e del Inside Fraud Bulletin, cita la Città del Vaticano [1] come uno dei principali stati “cut out” (tagliati fuori) allo stesso modo di altri paradisi fiscali come Nauru, Macao e Mauritius. In uno Stato definito “cut out” le regole sul segreto bancario rendono impossibile la tracciabilità dell’origine dei fondi depositati.
La Banca Vaticana tenta disperatamente di opporsi a una denuncia depositata da sopravvissuti serbi ed ebrei della Shoah alla corte federale di San Francisco (il caso “Alperin contro la Banca Vaticana”) che ha l’obiettivo di obbligarla a render conto di fondi a loro sottratti nella seconda guerra mondiale [2].
Opponendosi a queste accuse l’avvocato della Banca Vaticana, Franzo Grande Stevens, ha dichiarato, sotto giuramento, che  “… la fondamentale ragion d’essere [della Banca V. ] è promuovere atti di pietà” e che i suoi clienti depositanti sono “… essenzialmente dipendenti dello Stato della Città del Vaticano, membri della Santa Sede, congregazioni religiose come pure privati cittadini che depositano somme destinate per almeno una parte a opere di bene”.
Stevens ha inoltre dichiarato alla corte che la Banca Vaticana è sotto il controllo del papa e che i registri della banca non vengono conservati oltre un periodo di dieci anni.
Pare che la Banca Vaticana utilizzi l’immagine positiva di papa Giovanni Paolo II per camuffare un’operazione di riciclaggio di grandi proporzioni. La Banca Vaticana è già stata accusata in passato di ospitare fondi sottratti ai nazisti ed è attualmente sospettata di intrattenere legami con circa la metà del crimine organizzato, di conseguenza il momento in cui dovrà renderne conto non sembra essere così lontano. Le prove si stanno accumulando e tendono a dimostrare tutte che le attività della banca sono più vicine ad atti di pirateria che a opere di bene [3].

Jonathan Levy e Thomas Dewey Easton,
avvocati alla corte federale di San Francisco.


 

 

[1]  A differenza di altri paradisi fiscali, il lavaggio del denaro sporco non viene effettuato dentro lo Stato della Città del Vaticano da banche private, ma dalla Banca Centrale (Istituto per le opere di religione). Tutto questo è riconosciuto dalla Banca dei regolamenti internazionali (Bank for International Settlements). A partire dal 1 gennaio 2002 sarà autorizzata  a emettere euro vaticani, nonostante che lo Stato Vaticano non sia membro dell’Unione Europea (ndr).

[2] vedi la fonte-bomba …!   http://www.vaticanbankclaims.com

[3] negli anni ottanta la Santa Sede, che era stata gravemente messa in causa nello scandalo del Banco Ambrosiano, pretendeva di essere stata vittima del finanziere Michele Sindona, che il papa Paolo VI aveva imprudentemente nominato consigliere finanziario del Vaticano. L’inchiesta del giudice Ferdinando Imposimato ha dimostrato in seguito che Michele Sindona era stato scelto dalla Santa Sede con cognizione di causa  perché era, fin dal 1957, il banchiere di Cosa Nostra. Per finanziare la lotta contro la teologia della liberazione in America latina, Paolo VI aveva accettato di allearsi con la mafia. Dopo aver regolato il debito dell’Ambrosiano, la Santa Sede si è sforzata di far credere che aveva definitivamente sanato la sua posizione. Lo studio pubblicato dall´Inside Fraud Bulletin dimostra il contrario (ndr).

postato da: DevilsTrainers alle ore 11:18 | Permalink | commenti (11)
Commenti
#1    29 Agosto 2005 - 11:36
 
Non ho elementi per confutare il post. Ma la ragione mi fa ritenere che sia tutto maledettamente vero.
D'altronde ho sempre ritenuto che la Chiesa Cattolica fosse la piu' grande S.p.A. del mondo. E , come in ogni grande e danarosa societa' di lucro che si rispetti , non ha importanza il "come" si fanno i soldini ma il "quanto".
Mi pare di capire , infine , che la "ditta" funziona molto bene...

Bentornati !
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#2    29 Agosto 2005 - 12:49
 
Checcedobbiamofà....è la maledizione del Grande Centro che, in quanto Italiani, ci dobbiamo portare sul groppone....
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#3    29 Agosto 2005 - 13:06
 
Beh, vedi che allora questa storia del Paradiso è vera!! Se sei buono, dai i tuoi soldi alla chiesa, pratichi con dovizia l'anticomunismo e l'ingerenza della tua religione nello stato allora andrai in paradiso (fiscale). La chiesa mantiene le sue promesse.

P.S. Il problema non è se è tutto vero, la cosa veramente inquietante è che è tutto molto realistico.
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#4    29 Agosto 2005 - 14:00
 
Ho trovato estremamente interessante una puntata di "Chi l'ha visto" su Raitre, nella quale ricostruivano il sequestro di Emanuela Orlandi. secondo questa ricostruzione, che a me e' parsa parecchio plausibile, il sequestro e anche l'attentato a Giovanni Paolo II sarebbero legati al fatto che il Papa aveva ferma intenzione di porre freno alle attivita' losche di Mons. Marcinkus. Nel servizio si parlava esplicitamente di riciclaggio di denaro sporco e degli affari molto poco puliti del prelato americano.
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#5    29 Agosto 2005 - 15:47
 
tornato in piena forma a quanto vedo/leggo.

bentrovato peter!
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#6    29 Agosto 2005 - 16:23
 
ciao bentornato .
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#7    30 Agosto 2005 - 08:19
 
in effetti sto papino me lo vedo bene sui registri bancari
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#8    30 Agosto 2005 - 10:00
 
YAE
non ti dico come, ahimè, me lo vedo io. posso dire però che c'è di mezzo il suo segretario, nella terribile immagine che ho in mente...

ULIVE
...e realistica è anche la tua visione del paradiso!

PC69
funziona alla grande! bisognerebbe cercare lavoro lì. magari nel contratto ti specificano anche che sarà a tempo non indeterminato, ma infinito, fino al giorno dell'apocalisse in cui si apriranno le porte dei cieli... brr...

ciao a tutti.

Peter
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#9    30 Agosto 2005 - 15:07
 
A proposito, ma perché Dan Brown non fa un libro su 'sta roba qui, se proprio vuole attaccare il Vaticano? In fin dei conti chi se ne frega se Maria Maddalena si trombava Gesù, a chi giova saperlo?
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#10    30 Agosto 2005 - 17:19
 
intontita e ingorda di sonno, son tornata
bacio
Fra
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#11    30 Agosto 2005 - 17:39
 
ULIVE
perché allora si tratterebbe di un romanzo serio (e richiederebbe anche una certa preparazione)... non di un lavoro INNOCUO come Il Codice Da Vinci. L'arte, con la A maiuscola, dovrebbe essere tutto tranne che innocua. Ma forse venderebbe meno...

ANIMA
bentornata cara!

P.
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categoria:religione, historia



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