Chi conosce Francesco Di Stefano?
Europa 7: storia di un occultamento ben riuscito
Digitate nel sito di Repubblica questo nome. Ci vogliono le virgolette. Comparirà un solo articolo che ne accenna alla fine. Digitatelo su Corriere.it: "Nessun risultato per la ricerca impostata". Provate nel sito dell'Unità. Compariranno tre articoli, di cui uno interamente dedicato a quest'uomo. E' un'intervista del dicembre 2003. Nel maggio 2003 Dario Fo a Franca Rame scrissero questo bel riassunto della faccenda. E' stato pubblicato anche un libro. Ma non basta.
Francesco Di Stefano è il presidente di Europa 7, una televisione che dovrebbe trasmettere da anni, e che non trasmette perché Rete 4 occupa illecitamente le sue frequenze (che sono pubbliche, dunque nostre). Ha vinto ogni ricorso, la legge è dalla sua parte, la politica assolutamente no, la casta quando si muove non scherza. E' fermo dal 1999. Viene avversato continuamente dai concorrenti (indovinate chi), ma lui va avanti. Un eroe? Certamente con lui il livello si alzerebbe. Ha un'idea di televisione interessante, che obbligherebbe l'attuale duopolio a svegliarsi e a non prendere in giro i telespettatori. Ci sarebbe finalmente concorrenza. La concorrenza rende un paese democratico. Noi non l'abbiamo. Dunque?
Qualche parola di Di Stefano, tratta dall'intervista di cui sopra che vi consiglio caldamente.
<<Nessuno lo ha mai detto, purtroppo. Ma nel 99 noi abbiamo vinto e Rete4 ha perso. Ci hanno costretto a fare un ricorso insieme all’Adusbef alla Corte Costituzionale e la sentenza, ineludibile, stabilisce che entro il 31 dicembre [2003, ndr] Rete4 si deve spegnere e noi ripartiamo.>>
Berlusconi vuole salvare i mille dipendenti di Rete4...
<<È un ignobile ricatto sull’occupazione, soltanto “pro domo sua”. Rete4 non ha dipendenti, sono di Rti e Videotime, in tutto 3500, ma che lavorano quasi tutti per ogni struttura editoriale di Mediaset: per Canale5, Rete4, Italia1, Jumpy e le altre. Ci sono 40, 50 giornalisti, tutti precari, che potrebbero venire licenziati, ma Mediaset può riassorbirli. E anche noi, ripartendo, saremmo pronti ad assumerli>>
Ora una agghiacciante testimonianza del professor Francesco Siliato, che ringrazio molto:
Nessuno ne parla. Non i giornalisti. Non a destra e non, soprattutto, a sinistra. Più che puzza di bruciato parlerei di un'immensa letamaia da non rimestare.
Questa è pura e semplice propaganda. Occultare un fatto importante è di per sé una scelta politica di malafede. Si parla d'altro per non parlare di qualcosa di scomodo. Dunque è propaganda. In passato, in Germania, esisteva anche un ministero...
Diffondete, che sapere salva la vita.
Peter

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Oggi Europa 7 è in attesa di una sentenza della Corte europea, che potrebbe modificare le cose. Nel frattempo mandanti del Gruppo Fininvest hanno cercato di accordarsi, proponendogli un tot. Di Stefano ha rifiutato, sperando nella Corte ma anche perché ne ha viste troppe. In conversazioni private con un amico giornalista, ha sostenuto che Berlusconi senior in persona ha telefonato al boss della banca nella quale l'azienda Europa 7 aveva il conto per ordinargli di chiedere l'immediato rientro dei prestiti. Il boss della banca ha eseguito. Di Stefano è riuscito a trovare i soldi in un altra banca ed è rientrato. Fu in quel mentre che la signora nota esponente del gruppo Fininvest lo chiamò per trovare un accordo. Sarà vero? Non lo so, forse è credibile.