Il magico mondo dei vicari di Nostro Signore

Apprendiamo da un articolo di Aldo Bernacchi de Il sole 24 Ore di oggi (Finanza & mercati) - a cui attingerò per queste righe - che è morto a 84 anni l'arcivescovo Paul Marcinkus, a capo per molti caldi anni delle finanze vaticane dello Ior, banca senza sportelli e senza documenti contabili che fa affari in tutto il pianeta, definita da Bernacchi "il fil rouge perverso che lega le parabole di Sindona e di Calvi, in un misterioso intreccio di operazioni in cui si infiltrano mafia e massoneria".
Delle vicende intricatissime di cui Marcinkus è stato oscuro e potente protagonista vogliamo quivi solo segnalare (di più non sapremmo fare) un breve ed eloquente elenco di fatti buffamente inquietanti legati in qualche modo a quest'uomo, ricordandoci che a questi livelli è assai improbabile che certe cose accadano incidentalmente. Dunque:
- Nel 1982 il suo ex alleato ormai scomodo Calvi (v. crack finanziario del Banco Ambrosiano) si impicca.
- Sindona, banchiere della mafia italo americana che mise in contatto Marcinkus e Calvi, muore per aver bevuto una tazzina di caffé avvelenata.
- Papa Albino Luciani (Giovanni Paolo I) intende togliere Marcinkus dal suo posto. Papa Luciani dopo 33 giorni di pontificato muore in circostanze ancora misteriose. Il successore papa Wojtyla, che invece era sveglio, lo promuove.
- Il Vaticano negli anni di Marcinkus riesce a raggiungere il controllo del Corriere della sera, grazie ai soldi di Calvi e all'appoggio amichevole di Umberto Ortolani. Chi è Umberto Ortolani? E' il braccio destro di Licio Gelli, capo e maestro della loggia massonica eversiva Propaganda 2 (P2), di cui Berlusconi era affiliato con la tessera n° 1816, e come lui molti altri di questo governo.
- Gelli che ieri ha dichiarato di non aver mai conosciuto Marcinkus.
Paul Marcinkus, arcivescovo, ma soprattutto finanziere, per la maggior gloria di Dio amava giocare a golf in esclusivi club, anche in rispetto all'otto per mille degli italiani. Di lui l'ex mafioso Giulio Andreotti ha detto: "Merita tutto il rispetto, perché credo che non lasci una lira, né tantomeno si è arricchito." Bene, allora. Che riposi in pace. Arrivederci in paradiso, Paul! E se lo dice un allenatore del diavolo...
Peter

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