lunedì, 03 aprile 2006

Quale ricerca?

Ieri sera ho guardato in tv, sull'unica rete televisiva italiana, il reportage W la ricerca, di Riccardo Iacona. Un'ora e mezza di parole ed immagini che dovrebbero zittire per sempre tutti i politici protagonisti di questa campagna elettorale, della prossima, e della prossima ancora. Non siamo messi male. Siamo in coma irreversibile in attesa che qualche buon'anima stacchi la spina. 
Giovani genietti italiani si laureano nelle nostre università, si formano in Italia e poi se ne vanno all'estero per poter vivere decentemente e avere libertà professionale. Costo che la pubblica istruzione sostiene per formare ogni singolo ricercatore: circa 250.000 euro. Benefici che ne trae: nessuno, sono soldi completamenti buttati, perché il ricercatore è costretto dal nostro cieco sistema ad espatriare. I 250.000 euro vanno poi moltiplicati per 12.000 giovani fenomeni in fuga ogni anno. Totale: tre miliardi di euro buttati nel cesso annualmente, quasi un quarto di finanziaria. Perché? Da noi non ci sono fondi. Detta così non vuol dire niente. Da noi, in realtà, il sistema è strutturato in modo borbonico, clientelare, in un vortice di raccomandazioni e burocratizzazione.
I laboratori, grazie alle capacità di pochi, producono enormi risultati, brevetti meravigliosi che consentono di usare pochissima energia, come un piccolo sistema che capta la naturale vibrazione elettromagnetica e consente di alimentare i cellulari (per esempio) senza bisogno batteria. Vivrebbero grazie all'aria! Ma come farebbe l'Enel (etc...) a perpetuare se stessa se consumassimo meno?!
Una ragazza italiana è espatriata in Usa. Qui da noi, dopo il dottorato, poteva essere al massimo una Co.co.co. senza prospettive (come tutti gli altri validi ricercatori non raccomandati). In America è PROFESSORE ASSOCIATO a tempo indeterminato. Rendo l'idea? L'hanno assunta in base alle pubblicazioni, lei ha spiegato cosa voleva fare. Risultato? Assegno da 4 milioni di dollari, per studiare i superconduttori, materiali che consentirebbero di non sprecare energia. E così in Danimarca. L'importanza di tutto ciò? Il 30% dell'energia MONDIALE viene persa nel nulla per colpa dei materiale conduttori. E cosa succede? Lo Stato italiano (cioè noi, che siamo in mano a "esperti" di nomina governativa, cioè Niente) rimane completamente estraneo ai benefici di queste scoperte. Saremo finiti in pochi anni, questo è il punto. Chi deve sapere sa, in genere ha i capelli grigi, si veste in completo e cravatta e si sta affannando alla faccia nostra e del nostro voto per accaparrarsi le ultime briciole.
Non sono De Amicis ma... verso la fine del programma ho sentito un brivido, poi la pelle d'oca ad annunciarmi una lacrima. Spero solo che la catastrofe arrivi il prima possibile.

Peter

postato da: DevilsTrainers alle ore 16:01 | Permalink | commenti (18)
Commenti
#1    03 Aprile 2006 - 16:05
 
In verità era una replica dello speciale passato lo scorso anno...
Ma tanto era di spietata attualità, perche' nulla è cambiato in meglio.
Desolante il contrasto tra i laboratori-topaie di casa nostra, con apparecchiature obsolete e i centri di ricerca esteri all'avanguardia..
Desolanti i giochini dei concorsi...
Desolanti gli stipendi...
Desolante tutto!!!
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#2    03 Aprile 2006 - 16:24
 
La catastrofe arriverà il prima possibile, purtroppo, perché ormai siamo d'argilla, e se le elezioni vanno malauguratamente come temo possiamo metterci l'animo in pace. I costi economici e sociali, se non sono manifestamente 2 + 2, non interessano i nostri lungimiranti capoccioni...
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#3    03 Aprile 2006 - 17:01
 
Ragazzi, ci siamo messi in testa di far concorrenza alla Cina, rendiamoci conto... E per primo quel testina di Luca Cordero che vuole essere competitivo abbassando i costi! E del Tremonti cosa vogliamo dire ?
L'unica maniera che abbiamo di provare ad alzare la testa e' sperare in una vittoria del centro sinistra e , speranza nella speranza , pregare che mantengano quanto promesso ( sviluppo deciso della ricerca e incentivi alle aziende che si muovono in tal senso ).

Comunque avremo il governo che ci meritiamo come popolo : se la maggioranza degli italiani riterra' giusto e doveroso lavorare senza diritti 60/70 ore alla settimana guadagnando la meta' allora Forza Italia e fanculo comunisti di merda.
Contestualmente preparero' le valige per qualsiasi altro paese europeo abbia la cortesia di accogliermi, se non altro certo di trovare una maggiore intelligenza collettiva.
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#4    03 Aprile 2006 - 17:42
 
"Siamo al vertice dell'Europa per numero di auto possedute, di telefonini, stiamo arrivando come numero di computer" (Silvio Berlusconi).
E ti stai preoccupando per la ricerca, Peter??
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#5    03 Aprile 2006 - 18:00
 
PSEUDOLO
hai ragione, sono io stolido.

PC
la domanda che io mi pongo e ti pongo: la sinistra è fuori da questi giochi di potere? la risposta sai anche tu qual è... poi, giochi di potere a parte (che cmq abbassano il livello in maniera drastica, non vigendo una sana meritocrazia) se la sinistra farà quello che DEVE essere fatto, cioè aumentare drasticamente la % di Pil per la ricerca, forse una pezza sarà messa... ma temo non siano sufficienti, le pezze. la sensazione che dà vedere quel documentario, Paolo, è TERRIBILE, te lo dico molto seriamente e francamente. I concetti di destra e sinistra, in quelle pieghe burocratiche, non esistono, è questo il punto. siamo gli eredi dei Borboni!

TODOMODO
v. risposta a PC. non lo so se le elezioni incideranno su questo argomento. non so un cazzo.

LOREANNE
per questo sarebbe sano darci un taglio da subito. diventare una colonia cinese e non pensarci più... :-(

peter
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#6    03 Aprile 2006 - 18:19
 
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#7    03 Aprile 2006 - 18:29
 
L'ho visto anch'io. Agghiacciante la storia di Luzzatto: un genetista quasi nobel che rientra dall'America per dirigere un istituto medico e finisce con l'essere licenziato perché sta sulle balle a Sirchia!! Poi dice che sta tutto in mano alla sinistra. Ovviamente tutto il mondo si è indignato per questo fatto del quale i nostri giornali non hanno parlato.
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#8    03 Aprile 2006 - 19:50
 
ULIVE
esatto. la storia di luzzatto meriterebbe un VOLUME a parte... cristo.

SALVATORE
suggestivo... significa che è meglio se non parli o altro?
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#9    03 Aprile 2006 - 19:51
 
Ho bisogno di parlarti:emergenza!!!
Nulla di politico,solo controversie esistenziali.
Per favore, vedi se riesci a farti trovare stasera.

Divino Marchese
utente anonimo

#10    03 Aprile 2006 - 19:54
 
MARCHESE
non sarò in casa stasera, sto uscendo in questo istante. cercherò di essere reperibile al più presto, resisti.
peter
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#11    04 Aprile 2006 - 09:37
 
PETER AMENO

Acsel
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#12    04 Aprile 2006 - 13:44
 
l'ho vista anche io... lacrimo peggio di una cipolla!
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#13    04 Aprile 2006 - 17:11
 
Tutti su: http://sonouncoglione.splinder.com/
e lasciamo un nostro piccolo contributo per far sapere che i coglioni sono maggioranza nel paese.
Fate girare su tutti i blog che conoscete.
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#14    05 Aprile 2006 - 09:20
 
FELICE DI ESSERE UN COGLIONE, ORA E SEMPRE.

Non c'entra un cazzo ma andava detto, perdio!
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#15    05 Aprile 2006 - 10:58
 
sì, è riuscito a dire anche questa...
c'è da ridere (credo).
felice di essere un coglione anch'io.

peter
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#16    05 Aprile 2006 - 12:50
 
io sono un povero dottorando (in materia povera, socio-umanistico-economica, diciamo). se muore il barone mio maestro sono fottuto: "morto il pastore che il gregge si disperda" come dice sempre anche lui. è così.
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#17    07 Aprile 2006 - 00:34
 
alegher...

p.
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#18    07 Aprile 2006 - 18:55
 
hai seguito la serissima e imbarazzante polemica sollevata dall'articolo di Nature(è durata appena trenta secondi, questo paese dimentica tutto in fretta) sulle pubblicazioni scientifiche -pare millantate-di pistella, presidente del CNR?
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categoria:scienza, società, televisivo



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