Mauro Ferrari
Eroi del nostro tempo

Mauro Ferrari
Potremmo parlare di indulto, di casta, di Previti Dell'Utri Tanzi, della serietà di Di Pietro, di quei carcerati in Sicilia che non vogliono uscire dal carcere perché lì hanno un lavoro e fuori no... Potremmo parlare delle elezioni nel ricchissimo Congo e delle solite ingerenze occidentali o di Israele Palestina e Libano... Ma è meglio di no, primo perché su questi argomenti è meglio leggere dei libri, secondo perché su questi argomenti i blog si sbizzarriscono già, con risultati spesso imbarazzanti, terzo, soprattutto, perché abbiamo voglia e bisogno di nuova benzina.
Conoscete Piero Di Pasquale? E' un bravissimo giornalista di RaiNews24. Conduce Next, un programma in cui per un'ora intervista personaggi. A volte politici evidentemente corrotti, a volte Emanuele Severino, a volte scienziati... Più che intervistare dialoga, è molto preparato, e questo aggiunge valore all'intervista. Marzullo per fortuna è lontano. Il telespettatore ascolta attentamente.
L'altra notte torno a casa tardi. Accendo la tv, e su Rai tre, come ogni notte alle due e mezza, c'è la replica di Next. Un personaggio pacifico e sorridente, apparentemente in pace con se stesso, parla di nanotecnologie, di dispositivi microscopici a cui sta lavorando che, immessi all'interno del corpo, riconoscono l'eventuale danno e l'aggiustano da soli. Ohibò. Si chiama Mauro Ferrari, è un genio, e quando parla è un fiume in piena. Lavora in America, e torna spesso in Italia per collaborare e diffondere. Si mostra estremamente amareggiato per gli inevitabili usi militari che vengono fatti con ogni grande scoperta scientifica, ma lui va avanti. Bisogna andare avanti per i vantaggi che l'umanità può trarne. Sta lavorando anche per dei vaccini monodose, in modo da coprire quante più persone possibili laddove il sistema sanitario è arretrato o inesistente. Noi intanto simpatizziamo. Il suo entusiasmo è contagioso. Intervistore e intervistato sembrano conoscersi da tempo. Parte la biografia. Ferrari ha cinque figli, di cui quattro sono due coppie di gemelle (!). Si è laureato in matematica. Poi si è dedicato all'ingengneria civile, poi, improvvisamente, ha voltato completamente pagina e si è buttato con risultati entusiasmanti in studi biomedici. Ma entusiasmanti quanto? Tanto così: "Nel Biomedical Microdevices Center, ente che ha fondato e dirige, ha messo a punto una biocapsula per trapianti cellulari che impedisce il rigetto del sistema immunitario. Si tratta di un "sommergibile" antitumore di dimensioni infinitesimali costruito in silicio che individua il tumore e porta nel corpo umano le sostanze in grado di aggredirlo e distruggerlo, senza danneggiare gli organi sani."
Sono quasi le tre e mezza. Improvvisamente, con grande dignità, racconta di se stesso, dei propri figli, della prima moglie che è morta precocemente per un tumore e del dolore che ha provato. Dice che la tragedia insita nelle nostre esistenze va utilizzata per migliorare le cose. Può essere una forza. Noi capiamo perché ha voltato pagina, e comprendiamo cosa lo spinge. Migliorare le nostre vite, le vite di tutti. Impedire che una persona che amiamo muoia troppo giovane per una malattia che potrebbe essere curata. Ci risulta impossibile non essere contagiati dalla sua purezza, trasparenza e dal suo fortissimo senso etico. Elementi rarissimi in una persona che ricopre ruoli di potere. E una lacrima scende. Mentre Piero Di Pasquale, visibilmente scosso, fatica per non piangere. Per una volta spegniamo la tv e andiamo a letto contenti e commossi. E con vicino persone come Mauro Ferrari pensiamo al futuro non come a un eterno bombardamento di civili inermi.
Peter

categoria:personaggi, scienza, televisivo





