Antiche menzogne

John Toland (1670-1722)
Nei tempi più remoti - aveva affermato Toland - i più antichi Egiziani, Persiani, Romani, Ebrei e altri numerosi popoli non avevano né immagini, né statue sacre, né luoghi dedicati al culto: "avevano una religione estremamente semplice, in accordo con la semplicità della loro divinità". Molto più tardi, gli uomini giungeranno a immaginare Dio fondandosi sull'immagine dei loro sovrani terreni, a rivolgersi cioè a un Dio mutevole, geloso e vendicativo con gli stessi mezzi con cui cercavano le grazie dei loro sovrani. Presso tutti i cristiani dell'Oriente e presso molti cristiani dell'Occidente l'idolatria e la superstizione si sono diffuse in modo tale da rendere l'intera situazione riassumibile nei versi della ballata popolare:
La religione naturale era un tempo facile e chiara
Le favole la resero oscura e le offerte fonte di lucro
Sacrifici e spettacoli furono a lungo preparati
I preti si abbuffano e il popolo sgrana gli occhi.
Molti cristiani, dirà altrove Toland, credono e osservano cose mai affermate nelle Scritture. Le ricavano, dicono, dalle tradizioni, "come se non ci fossero errori antichi e frodi antiche e menzogne antiche". Dovrebbero tener presente che una falsità "quanto più è antica, tanto più è pericolosa, perché più profonde sono le sue radici".
Da Paolo Rossi, I segni del tempo - Storia della Terra e storia delle nazioni da Hooke a Vico (Feltrinelli, pagg. 346, 10.50 euro)
John Toland è stato il primo intellettuale a essere definito libero pensatore. Colui per cui fu coniata questa espressione infamante...
Peter

categoria:religione, historia





