giovedì, 26 ottobre 2006

Il sottile filo tra Terzani e Nietzsche
Miti e utopie: il Superuomo

Tiziano Terzani - Orsigna   Friedrich Nietzsche

L'idea che l'uomo possa rompere col proprio passato e fare un salto evolutivo di qualità era ricorrente nel pensiero indiano del secolo scorso. L'argomento è semplice: se l'homo sapiens, quello che ora siamo, è il risultato della nostra evoluzione dalla scimmia, perché non immaginarsi che quest'uomo, con una nuova mutazione, diventi un essere più spirituale, meno attaccato alla materia, più impegnato nel suo rapporto col prossimo e meno rapace nei confronti del resto dell'universo?
Tiziano Terzani, Lettere contro la guerra, Longanesi 2002.

L'uomo, in particolare quello Occidentale, è l'unica specie vivente a essere totalmente scissa dall'ambiente che lo circonda. Ci sentiamo completamente svincolati da ogni rapporto con le risorse e con le altre specie viventi, e continuiamo a darci molta importanza, vivendo come se questo avesse qualche base naturale. Questo fenomeno contronatura è spiegabile con una sola parola, secondo me: schizofrenia. Siamo una specie schizofrenica in blocco. Centinaia di milioni di stronzi con inestinguibili disturbi mentali.
Terzani, nel brano sopra, parla, in fin dei conti, del concetto mitico di superuomo, o meglio oltreuomo (Ubermensch) di Nietzsche. L'uomo, ciò che siamo ora, è l'anello di congiunzione tra scimmia e qualcos'altro che, al contrario di noi, rispetta la Vita perché è padrone di sé. Nulla a che vedere con la deriva nazista. Il concetto di superuomo è un inno a ciò che l'uomo potrebbe essere, e non è, per 'vivere bene'. Nessuna specie animale si uccide da sola, ma combatte per vivere e per riprodursi. Noi no. E ha senso pensare che questo nostro essere contronatura non possa durare in eterno. Ha senso pensare che le bestiole che discenderanno dai nostri geni vivano... senza respirare gas di scarico (in Italia, secondo l'Oms, sono 39000 i morti all'anno per malattie legate alle polveri sottili - un'ecatombe di fronte alla quale il resto dovrebbe passare in secondo piano). Al di là del bene e del male. E che siano dunque oltreuomini.

Dio è morto: ora noi vogliamo, - che viva il superuomo.
I più preoccupati si chiedono oggi: "come può sopravvivere l'uomo?". Zarathustra invece chiede, primo e unico: "come può essere superato l'uomo?"
Il superuomo mi sta a cuore, egli è la prima e unica cosa, - e non l'uomo: non il prossimo, non il miserrimo, non il più sofferente, non il migliore. -
Fratelli miei, ciò che io posso amare nell'uomo è che egli sia un trapasso e un tramonto. E anche in voi è molto che mi fa amare e sperare. [...]
Oggi, infatti, la piccola gente è diventata padrona: costoro predicano, tutti, rassegnazione e modestia e senno e diligenza e riguardo e il lungo eccetera delle piccole virtù. [...]
Questi padroni di oggi, oh fratelli miei, superateli, - questa piccola gente: essi sono il pericolo maggiore per il superuomo!
Superate, ve ne prego, uomini superiori, le piccole virtù, le piccole assennatezze, i riguardi minuscoli, il brulichio delle formiche, il benessere miserabile, la 'felicità del maggior numero' -!
E piuttosto di rassegnarvi, disperate. [...]
Per me non soffrite ancora abbastanza! Perché voi soffrite di voi stessi, voi non avete ancora sofferto dell'uomo. [...]
E sul mercato si persuade coi gesti. Le ragioni, invece, rendono diffidente la plebe.
Friedrich Nietzsche, Così parlò Zarathustra, Adelphi (ed. or. 1883-85)

E non è anche questa politica? Politica: fare in modo che in uno Stato 39000 individui non muoiano ogni anno per uno stile di vita evitabile che arricchisce pochi.

Peter

postato da: DevilsTrainers alle ore 19:59 | Permalink | commenti (21)
Commenti
#1    26 Ottobre 2006 - 21:58
 
Bello è un po' azzardato il parallelo... Ma l'azzardo ci vuole.
Hai parlato di gas di scarico, come esempio singolo... se ne potrebbero fare milioni.
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#2    26 Ottobre 2006 - 22:20
 
Mi pare evidente, caro peter, il perché l'uomo non viva in armonia con la natura, ma anzi se ne senta distaccato quasi come non ne facesse parte:
1) per colpa di certe religioni che spiegano la presenza dell'uomo sulla terra come una specie di punizione/espiazione delle colpe di Adamo (indubbiamente il nostro progenitore comune), in attesa del ritorno al regno di dio, che è la nostra vera destinazione;
2) per il trionfo del dualismo cartesiano sul panteismo spinoziano.
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#3    27 Ottobre 2006 - 00:12
 
mah. secondo me l'uomo è perfettamente integrato nell'organismo "terra".
esattamente così come il virus "aids" si integra perfettamente nell'organismo "uomo".
i virus, aimè, sono parte della natura.
io mi pensavo che eravamo una specie come le altre, di quelle che fanno parte della catena alimentare eccetera. invece no, siamo un virus, che distrugge senza dare niente in cambio. quando l'organismo di cui ci cibiamo sarà morto, ci trasferiremo su un altro organismo.
esattamente come qualsiasi altro virus.
a meno che qualcuno non inventa un antibiotico contro di noi prima.
il catt.sta
utente anonimo

#4    27 Ottobre 2006 - 08:31
 
D'accordo con il cattomoderasta.
Noi siamo virus infettanti, prendiamo e nulla diamo se non la morte... prima o poi "l'ospite" trovera' l'anticorpo giusto e noi si lascera' spazio ad altri piu' intelligenti.
Pensa che bello! Si svolazzera' tutti , come un branco di coglioni, fra le nuvolette del paradiso celeste! Pit , ti vedo gia' con il mandolino a strimpellare melodie e inni per la gloria di nostro signore. Che bella tunica del caz che indossi! E che tenere alucce che hai!
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#5    27 Ottobre 2006 - 09:16
 
come siete avanti voi...
io sono fermo ancora a Diogene.
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#6    27 Ottobre 2006 - 14:41
 
SALVATORE
:-) anche tu vivi in una vasca? ma allora in realtà sei alex britti!

PC e CATTOMODERASTA
trovo interessante vedere l'uomo stesso come anticorpo della Natura contro l'uomo...

ULIVEGRECHE
bel commento! sì, culturalmente il nostro antenato è Adamo. ma geneticamente i miei antenati (per tutta una serie di motivi) sono le scimmie bonobo...
(grande Spinoza...) i dualismi sono un enorme limite.

UCALCA
certo, era solo UN esempio.

peter
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#7    27 Ottobre 2006 - 14:56
 
SALVATORE
"Credo che il cinismo sia l'altra faccia del lirismo, infatti questo disco è molto intimo proprio per questo motivo: si pensa che il cinico sia un insensibile, invece è esattamente il contrario. Una persona che adopera il cinismo lo fa perché è talmente disgustata e delusa dalle cose del mondo rispetto a come potrebbero essere, di cui ha un'intuizione, che chiaramente arriva e taglia, sega tutto quello che sente come non vitale, che è la maggior parte delle cose che incontra. Ma tutto nasce invece da una passione profonda per la vita, della quale si coglie la bellezza. Il cinico in realtà è un grande appassionato."
Daniele Luttazzi
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#8    27 Ottobre 2006 - 15:26
 
LE MECCANE NELLA PRIMA PARTE SONO POESIE IMMAGINARIE
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#9    27 Ottobre 2006 - 22:58
 
Grazie del complimento, ma non lo dire ad Ether, lui deve continuare a pensare che sono un manicheo dualista (ovviamente stalinista), altrimenti il suo piccolo universo immaginario collasserebbe.
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#10    28 Ottobre 2006 - 14:59
 
ZOROASTRO
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#11    29 Ottobre 2006 - 14:21
 
Ci si ritrova sul buon Terzani...
Sto leggendo "Un altro giro di giostra", che trovo una miniera di stimoli & provocazioni per riflettere, al di fuori di cori e luoghi comuni.

Un altro parallelismo con Terzani lo farei con Sri Aurobindo (citato anche da lui), che sostiene la teoria di una possibile profonda mutazione/evoluzione di una piccola parte della razza umana. Mutazione anche in senso genetico-fisiologico, oltre che culturale-spirituale.

Beh, mi iscriverei subito a questa minoranza, fuori dal coro e dai massimi sistemi contemporanei...

Un saluto zingaro!
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#12    29 Ottobre 2006 - 15:31
 
Puo essere Federer l'oltreuomo?
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#13    29 Ottobre 2006 - 16:05
 
DJANDREA
benché l'oltreuomo debba essere vincente solo verso se stesso... per farti piacere dirò: sì.

FACC8
sì, veramente una miniera. "è la malattia a causare la morte o è la morte a causare la malattia?". aurobindo in realtà non lo conosco direttamente, ma approfondirò...

PURISTA
aurobindo.

ULIVE
ether in realtà è un simbolo.

PONTEMAMMOLO
zoroastro.

peter
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#14    31 Ottobre 2006 - 16:35
 
Riguardo alla schizzofrenia, tutta questione di tempo...
30 anni e addio petrolio
50 anni e idem per il gas

tic tac
tic tac

Goldstein
utente anonimo

#15    01 Novembre 2006 - 15:06
 
Io concordo, concordo su tutto.

Ci consideriamo l'elemento medio, il triton genus tra quello che "noi" definiamo bestialità e deità e invece siamo solo un VIRUS.

L.H.

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#16    21 Novembre 2006 - 20:05
 
Per approfondire l'idea di superuomo,o meglio oltreuomo, ho trovato molto interessante l'opera di P.D.Ouspenskj "Frammenti di un insegnamento sconosciuto", se non l'hai già letta te ne consiglio la lettura, oppure se riesci a trovarlo "L'uomo superiore"(Depeer man) di J.G.Bennet
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#17    22 Novembre 2006 - 12:08
 
KAPPADUE
mai sentiti. grazie per i consigli!
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#18    27 Novembre 2006 - 04:58
 
"Rimanete fedeli alla Terra!"
Così parlò Zarathustra di Friedrich Nietzsche.

mi piace questo parallelismo tra Nietsche e Terzani che hai fatto...anch'io, come raccondo nel mio blog "Un'altra donna", sono ricorsa a Nietzsche...

Infine: ci si ammala perché si deve morire, come spesso dice U. Galimberti (filosofo nonché psicoterapeuta junghiano).
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#19    30 Gennaio 2008 - 10:16
 
Apologia del pensiero.
Stai attento. Potresti essere considerato sovversivo.
Già.
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#20    30 Gennaio 2008 - 18:01
 
nemmeno i grandi capolavori riescono a sovvertire alcunché, figuriamoci un post. ma ti ringrazio, e cercherò di continuare a correre il rischio.

p.
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#21    01 Febbraio 2008 - 14:57
 
Le sovversioni migliori sono come le foreste, avvengono nel giusto tempo.
E con qualche ottimo e sano precipitare di eventi, di tanto in tanto. >:)
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categoria:letteratura, pensiero



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