mercoledì, 21 novembre 2007

Propaganda 3
Ieri, nella stessa pagina di Corriere.it

MP
Zigotecomics

In piccolissimo, in fondo, il Cittadino Italiano ha potuto apprendere che la ex Cirielli ha colpito ancora, e che contro Mediaset non si può procedere per falso in bilancio perché il reato è prescritto. Chi l'avrebbe mai detto?

La prima notizia però era la seguente, ed era anche la più letta: a 12 anni tutti scopano con tutti anche senza protezioni, fumano spinelli, si ubriacano e infine fanno una cosa brutta. Interrogate sulle loro aspirazioni, le cucciole di mignotte al primo posto sognano di diventare velina/personaggio famoso, al secondo dicono "non so".

Simona Ventura, idolo delle masse, qui trasfigurata probabilmente da un uso smodato di cocaina
Simona Ventura

Che è così difficile fare dei collegamenti logici... correlare ogni voce delle cose del mondo a un significato, e ogni significato al significato di tutto, se esiste. La testa è pesante. Siamo stanchi. Abbiamo lavorato tutto il giorno. E quello che vogliamo sono consigli per gli acquisti, vip che si lanciano torte in faccia in tv e vedere il vicino di casa partecipare a un quiz, perché anche lui, rispondendo a domande semplici (perché lassù ci sono amici, nessuno vuole metterci veramente in difficoltà) può avere il suo momento di riscatto dagli incomprensibili dolori dell'esistenza. Leggere libri, invece, è faticoso e oldstyle.

Licio Gelli, giovane e determinatoIndiscutibilmente venerabile
Licio Gelli

Così uno magari legge il giornale e può anche capitare che non venga naturale di fare dei collegamenti tra le due notizie. Collegamenti che esistono, io li vedo (Albert Hofman non c'entra). Perché venne un giorno in cui fu scoperta una (finta) loggia massonica che si chiamava P2. Il suo capetto Licio Gelli, uomo dei servizi segreti di formazione particolarmente atlantica, il 28 settembre 2003 disse a La Repubblica: «Ho una vecchiaia serena. Tutte le mattine parlo con le voci della mia coscienza, ed è un dialogo che mi quieta. Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i diritti d'autore. La giustizia, la tv, l'ordine pubblico. Ho scritto tutto trent'anni fa. Tutto nel piano di Rinascita, che preveggenza, è finita proprio come dicevo io»

Silvio Bananas, forse mentre parla con amici siciliani o campani
Silvio I il Libero

Ma anche se non l'avesse detto, qualcuno se n'era accorto. Quanti danni ha fatto la mediasettizzazione che dura da quasi trent'anni? Esattamente questi danni. Danni perfettamenti funzionali. Perché Mediaset non è più solo un'azienda. E' l'Italia stessa. Cambiare la mentalità di un popolo già ben predisposto (dux! che lux!) bombardandolo con del nulla spacciato per tutto, abbassando il livello e distraendoci coi fuochi d'artificio. Certo, Gelli aveva ragione. E uno dei suoi iscritti, Berlusconi, pupazzo e punta di un iceberg di potere ben più rilevante, ha eseguito bravamente. Prima Milano 2 e Mediaset, chissà con quali soldi e appoggi. Poi, grazie al terreno preparato da Mediaset a suon di quiz, Forza Italia, chissà con quali soldi e appoggi. Libertà! Democrazia! E nessuna pernacchia, dopo. Nessuna!
Così può capitare che tutto può accadere nell'indifferenza più totale, tutti proiettati a diventare veline e briatori come siamo. Può capitare quel che è accaduto al G8 (preparativi per un colpo di stato) e può capitare che Gelli, Andreotti e Cossiga conducano una vecchiaia tranquilla, senza alcun timore per la propria incolumità, nonostante tutti i morti che hanno sulla... coscienza. Gelli, condannato fra le altre cose per depistaggio per la strage di Bologna. La strage di Bologna, qualcuno sa cosa significa? Sa cosa è lecito pensare se uno depista su una cosa tanto grossa? O è preferibile aspettare la prossima puntata di Matrix o Porta a Porta per saperlo? Allegria!

Peter

PS: quanti siamo a ricordarci di questo libretto Fininvest?

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categoria:segnalazioni, informazione, massoneria, mediaset, misteri italiani
venerdì, 04 maggio 2007

La scaturigine del nostro italico destino
Cia e sovranità limitata atlantico-fascista

A chi pensa come il possibile burattinaio? "Il grande vecchio per me è il funzionario più alto in grado del settore Cia che si occupa degli affari italiani. A sua volta la P2 è anche una struttura di servizio della stessa Cia; una rete di complicità che non si è mai estinta, si è solo trasformata. [...] Già durante la guerra gli alleati, ormai sicuri della vittoria, e ciò in base a previsioni scientifiche elaborate sull'entità delle perdite dei tedeschi a Stalingrado e degli italiani a El Alamein, si erano concentrati sul 'dopo'. Si preparavano, una volta liquidata la Germania, a fronteggiare l'offensiva ideologico-militare dell'impero sovietico. In questo tipo di strategia preventiva rientrano anche le 'operazioni sporche'  dell'Oss (Office of strategic service), da una costola del quale nascerà la Cia. Gli esempi sono molti: dall'ordine di contrastare in ogni modo, delazioni comprese, le formazioni partigiane di color rosso, fino alla messa in salvo di autentici criminali nascifascisti, del calibro di Valerio Borghese, sottratti alla giustizia per essere riciclati in organizzazioni segrete volte a contrastare i comunisti, magari a fianco della mafia. Personalmente mi sono imbattuto in simili realtà poco edificanti, non per via degli studi storici che mi appassionano, ma come investigatore."
Generale Nicolò Bozzo (intervistato da Camillo Arcuri nel libro Sragione di Stato, 2006 Bur, pagg. 188 - libro che consiglio istericamente)

Gen. Nicolò Bozzo
Nicolò Bozzo

Penso alla festa di Liberazione, e al fatto che dal '45 in poi lo Stato italiano sia stato in mano ai fascisti, in realtà, sotto direttive americane. E che adesso festeggiamo un sogno. E al fatto che lo sia ancora, l'Italia, in mano ai fascisti. Indipendentemente da qualsiasi elezione. E che gli ex partigiani diventati carabinieri siano sempre stati osteggiati, come Dalla Chiesa e Bozzo. E come potrebbe essere altrimenti, se negli anni caldi 12 (dodici) generali dell'Arma su venti totali erano piduisti? Il generale Dalla Chiesa, per esempio, ex partigiano, non è nemmeno presente nel libro ufficiale dell'Arma dei Carabinieri: Abbecedario del Carabiniere - Dizionario storico essenziale per la conoscenza dell'Arma. Non c'è. Perché ha commesso molti errori, almeno secondo Licio Gelli.
Altri fatti sparsi: Gianfranco Fini nella sala operativa Cc durante gli scontri del G8 a Genova, con le ben note procedure cilene che abbiamo visto, soprattutto nella caserma di Bolzaneto. Poi un vessillo della repubblica di Salò nella caserma di Nassirya, fotografato in bella vista dopo l'attentato e pubblicato dalla rivista berlusconiana Chi. O Gaetano Saya a capo della Dssa (Dipartimento di studi stretegici antiterrorismo), fondatore del nuovo Msi e proveniente da Gladio. Potrei andare avanti, ma meglio il libro.
Comunque lo sfondo di tutto, di tutti i morti degli ultimi decenni, da Portella della Ginestra fino alla lotta armata e alla strage della stazione di Bologna, per arrivare al Cermis e ai giorni nostri, è il "segreto Nato". Parrebbe non una gran scoperta, ma chi ne parla? Chi dà gli strumenti per leggere la storia e l'attualità nel modo corretto?
Prima c'erano i comunisti. Ora ci sono i terroristi. L'importante è avere un nemico (a costo di tutto, anche al costo di armarlo), pare, per esistere. Di fatto l'Italia non è mai stata in democrazia, e riposi i pace. Intanto grazie a quelli come Bozzo, che per i propri ideali hanno patito di tutto, spesso fino a perdere la vita.

Ps: curioso che la foto pubblicata in questo post di Nicolò Bozzo, generale acerrimo nemico della P2, a quanto so, è la prima e finora unica che comparirà nelle immagini di Google. Che sia anche la prima pubblicata in rete? Alegher.

Peter

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categoria:personaggi, historia, massoneria, misteri italiani
venerdì, 02 febbraio 2007

Il nulla e qualcosa
Bilderberg & Alliance Base: fantasmi di carne

Il frizzante scambio epistolare fra Silvio Bananas e Veronica Lario in Bananas rende manifeste alcune questioni tutte italiane. Per esempio che a La Repubblica l'oppio ha preso il sopravvento e domina la redazione intieramente. O anche che la P2 (e ciò che c'è al suo posto adesso) ha vinto. E che noi abbiamo perso. O che non ci sono problemi di alcun genere, in Italia, e i giornalisti fanno bene a dar voce a queste cose. Vendere tutte le copie alle 11 di mattina val bene la propria dignità. E fanculo la deontologia professionale.

Il Potere non ha volto

Ci si occupa della faccenda come se fosse una love story, una fiction di rete 4. La cosa più dolorosa è che il giornlismo si presta con gioia. Non solo. Si inchina. Non solo. Si piega a novanta e offre al berlusconismo preservativo e tubetto di vasellina, guardandolo negli occhi 'con fare predatorio e vorace'. Che sarebbe anche una cosa lieta, se si occupassero anche di cose serie. Prima il dovere e poi il piacere, sentenziavano gli adulti quando eravamo piccoli e implumi. Ma gli adulti ci mentivano.
Per par condicio, di fronte al nulla bisognerebbe proporre qualcosa. Allora accenniamo a Bilderberg e, per esempio, a Alliance Base (grazie
Samuele). Senza tanti sensazionalismi. E col sospetto sempre vivo. Perché se di qualcosa di segreto si sa poco, vuol dire che si doveva sapere quel poco per fomentare gli animi e distoglierli da altro. Che segreto rimane e rimarrà.
Bilderberg. Convention annuale o semestrale a inviti. Leggete le liste di nomi. C'è tutta la crème di finanzieri, manager, politici, multimilionari dell'Occidente (Occidente, cioè: sole che tramonta. Cioè: sole che non sorgerà mai altrove, perché è tutto nostro; l'abbiamo comprato, poveri stronzi!). Lì si decide cosa una Stato deve e non deve fare. Ci si mette d'accordo. Si fa il punto. I programmi elettorali? Fuffa. Il voto? Inutile. La democrazia?

San Walter da Roma

Ciò che viene detto fra i bildenbergers non deve trapelare. Mai. Ecco allora che la mia mente capziosa corre alla lignea icona di San Walter, detto Veltroni da Roma. Io che sarei di sinistra penso al Walter che, allora direttore de L'Unità, viene invitato a un convegno Bilderberg. E penso che non ha mai detto nulla a riguardo. Lui, giornalista, quel giorno non era più giornalista. Si era preso le ferie. E su quell'argomento continua a prendersele, perché è troppo impegnato a scrivere cagate e a commuoverci sull'Africa, mentre i nostri governi appoggiano e armano i dittatori fantoccio africani. Un giornalista smette di essere giornalista in certe situazioni e torna a esserlo in altre? A me non risulta, ma sarò io stronzo. Questa è la realtà di questa sinistra. Essere come la destra, solo più ipocriti. Per dissimulare il fatto che destra e sinistra non esistono, in parlamento. Ma solo per la strada, nella guerra fra poveri. Cioè noi tutti, con L'Hammer o con la Punto. Cambia niente.
Poi c'è
Alliance Base, parto di Cia (USA), DGSE (Francia), Inghilterra, Germania, Canada, Australia. E c'è anche il correlato, fantomatico, CTIC (Counterterrorist Intelligence Service). Di queste cose nessuno si occupa, naturalmente. Solo un timido articolo del Washington Post. Perché certe cose a noi cittadini non devono riguardare. Pensano loro a tutto. Con sempre nuovi OGM contro il terrorismo, mentre a Hollywood danno le ultime pennellate di phard sulla fronte di Osama bin Laden. Il terrorismo... che in vent'anni ha fatto la metà dei morti che ogni anno muoiono solo in Italia per smog (secondo l'OMS: 39.000 all'anno). Forse c'è qualcosa che non va.
Non fosse che questa si chiama sovranità limitata. In Italia vige dal 1944. Da quando la Cia assoldò mafia e destra estrema per preparare la guerra fredda. Da quando finanziò Gladio. Da quando, servendosi della P2, diede via (o almeno non contrastò) alla strategia della tensione. Da piazza Fontana alla Strage di Bologna. Dal Cermis. Dal rapimento di Abu Mazen. Da adesso. Qui.

Altro link su Bilderberg:
Disinformazione.
Inoltre:
Servizio di Rai News 24 su Alliance Base.

Peter

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categoria:segnalazioni, politica, geopolitica, informazione, massoneria, società, misteri italiani
giovedì, 21 settembre 2006

INTERRUZIONE - IL MASSONE
Questo blog è ora in mano a forze segrete e oscure

Che cos'è la verità in Italia?
E' un'idea, una corrente de partito, un'opinione, una corrente elettrica, una corrente d'aria? Ma c'è qualcuno dall'altra parte? Ma sto interrompendo qualche programma? Ma c'è qualcuno che mi legge? Porca miseria...
Noi cavalieri della 'uallera d'oro abbiamo fatto un golpe, abbiamo rivoltato tutto quanto, ci fosse uno dall'altra parte che dice: <<Oh, ma che sta succedendo?>>.
Oppure soltanto per dirti: <<Vaffangulo...>>.
Ma per dire, una reazione, porca miseria! Ma voi lo sapete che noi lavoriamo dalla mattina alla sera per occupare i posti, per fa' l'attentato... E questa è fatica, e questa è passione, ma io 'o faccio 'o golpe, io mando l'Italia a gambe all'aria ma vorrei qualcuno dall'altra parte che dicesse: <<Stanno attentando alla Costituzione!>>, oppure anche solo: <<Ma che sta succedendo? Toh, è nu golpe? Ah, è nu golpe>>. No, tutto tranquillo, tutto normale...
Ma voi avete rispetto per chi lavora? Ma lo capite che cos'è la creatività in questo lavoro? Monica Lewinski a Raiuno: le diamo 25.000 dollari per fa' un lavoro che poi non fa... Lai sa che è, lei sa perché, lei sa dov'è! Ci fosse qualcuno in questo paese che ti da una soddisfazione!
Io quando lavoravo a Disneyland, da ragazzo, tenevo lo stesso cappuccio così uguale ma tenevo due 'recchie così... Ci stavano i guaglioni che facevano: <<Oh, vedi chi è? Oh, vedi chillo che vola! Oh, vedi chillo che decolla!>>
Un'espressione, una reazione! Qua niente! E' un paese di morti! E allora uno che deve fare?
Abbiamo fatto l'anarchia, abbiamo ritirato fuori gli anarchici e allora vedete che sulla mia scrivania oggi c'è una bomba: una bomba all'uranio? No, una vecchia bombaccia degli anni Settanta che facavano con lo scotch e con lo sputo e che era molto semplice; ci stanno due fili: ce sta 'o filo giallo e 'o filo arancione; se taglio 'u filo giallo se disinnesca, se taglio 'u filo arancione scoppia.
E io sto tagliando 'u filo arancione: pecché?
Pecché me so' shcassate!

Corrado Guzzanti, Il caso Scafroglia

Il caso Scafroglia finiva così, in quel lontano ma geologicamente vicino dicembre 2002. Risposta per sempre attuale alla nostra camera, al nostro senato e a tutti gli elettori. Non importa qual era, è e sarà la domanda. Peter

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categoria:politica, personaggi, mafia, massoneria, televisivo
mercoledì, 06 settembre 2006

Ma parliamo un po' di P2


Che in Italia le cose non vadano niente bene lo si vede chiaramente anche dal fatto che se digiti Umberto Ortolani compare in seconda pagina questo blog satanico.
Oh pellegrini che un giorno sì e l'altro anche pernottate fra queste pagine di pixel in cerca di Umberto Ortolani, di professione braccio destro del Gran Visir di Sticaz Licio Gelli, cosa andate cercando? Deh! I referrers non mentono.
Dimenticate queste cose. Sono storie passaaate... Andate a giocare altrove. Però prima che da un aereo ci buttino tutti in mare dentro a un sacco andate qui, è questo che state cercando, pastori erranti delle brulle praterie di google. Anche chi non ne sa nulla, ne approfitti. Vada. Entri. Legga.
Poi si legga questo, così tanto per avere un quadro più ampio. Molto ampio.
Poi si legga questo, così tanto per non pensare che siano storie passate (prima scherzavo), e che oggi, adesso, proprio in questo istante, siamo contemporanei a certi accadimenti malati.
La storia deve ancora essere scritta. E speriamo non dai vincitori, ma da chi ha perso. Cioè noi.

Peter

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mercoledì, 22 febbraio 2006

Il magico mondo dei vicari di Nostro Signore

Apprendiamo da un articolo di Aldo Bernacchi de Il sole 24 Ore di oggi (Finanza & mercati) - a cui attingerò per queste righe - che è morto a 84 anni l'arcivescovo Paul Marcinkus, a capo per molti caldi anni delle finanze vaticane dello Ior, banca senza sportelli e senza documenti contabili che fa affari in tutto il pianeta, definita da Bernacchi "il fil rouge perverso che lega le parabole di Sindona e di Calvi, in un misterioso intreccio di operazioni in cui si infiltrano mafia e massoneria".
Delle vicende intricatissime di cui Marcinkus è stato oscuro e potente protagonista vogliamo quivi solo segnalare (di più non sapremmo fare) un breve ed eloquente elenco di fatti buffamente inquietanti legati in qualche modo a quest'uomo, ricordandoci che a questi livelli è assai improbabile che certe cose accadano incidentalmente. Dunque:

- Nel 1982 il suo ex alleato ormai scomodo Calvi (v. crack finanziario del Banco Ambrosiano) si impicca.
- Sindona, banchiere della mafia italo americana che mise in contatto Marcinkus e Calvi, muore per aver bevuto una tazzina di caffé avvelenata.
- Papa Albino Luciani (Giovanni Paolo I) intende togliere Marcinkus dal suo posto. Papa Luciani dopo 33 giorni di pontificato muore in circostanze ancora misteriose. Il successore papa Wojtyla, che invece era sveglio, lo promuove.
- Il Vaticano negli anni di Marcinkus riesce a raggiungere il controllo del Corriere della sera, grazie ai soldi di Calvi e all'appoggio amichevole di Umberto Ortolani. Chi è Umberto Ortolani? E' il braccio destro di Licio Gelli, capo e maestro della loggia massonica eversiva Propaganda 2 (P2), di cui Berlusconi era affiliato con la tessera n° 1816, e come lui molti altri di questo governo.
- Gelli che ieri ha dichiarato di non aver mai conosciuto Marcinkus.

Paul Marcinkus, arcivescovo, ma soprattutto finanziere, per la maggior gloria di Dio amava giocare a golf in esclusivi club, anche in rispetto all'otto per mille degli italiani. Di lui l'ex mafioso Giulio Andreotti ha detto: "Merita tutto il rispetto, perché credo che non lasci una lira, né tantomeno si è arricchito." Bene, allora. Che riposi in pace. Arrivederci in paradiso, Paul! E se lo dice un allenatore del diavolo...

Peter

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categoria:politica, mafia, religione, historia, massoneria, misteri italiani
venerdì, 10 febbraio 2006

Ahi Mediaset Italia!
Bordello con nocchiere

Sempiterna lungimiranza dall''immortale Sommo Poeta:
Ahi serva Italia, di dolore ostello, / nave sanza nocchiere in gran tempesta, / non donna di privince, ma bordello! [Dante Alighieri, Purgatorio, VI 76-78]

Ecco le prove di ciò che è chiaro da anni. Ciò che chiamavo "cura Mediaset" e che oggi l'amico Patrick definisce, più puntualmente, "trait d'union P2-Psi-Mediaset-Fi".
Cura grazie alla quale un partito come Forza Italia ancora oggi riesce ad avere il 20-22% degli elettori dalla propria parte. Nonostante tutto quello che, studiando da bravi cittadini, è facile sapere.
Non è inspiegabile. E' un progetto di lunghissimo respiro. E' tutto
QUI. In un magico libretto del potere che ha già dato ottimi frutti. E che potrebbe darne ancora.
Io penso che destra e sinistra non siano uguali, a partire dagli elettori. Intanto però ecco gustose iniziative culturali promosse da Licio Gelli con la lieta partecipazione della moglie di D'Alema...

Vi lascio con altre immortali parole. Così infatti parlò Baget Bozzo:
<<Il mondo diventa quello che noi vediamo in tv. Noi viviamo la storia contemporanea in visione diretta, la realtà e l'interpretazione insieme.>>
Incredibile acume del consigliere Baget (non sono ironico). Teniamo conto del fatto che ci sono batraci che queste cose non le hanno mai capite.

Peter

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