Padre Pio ci visita porta a porta
Grazie al dono dell'ubiquità


E così una notte, autopressatomi col libro di Sergio Luzzatto che nemmen ho letto, mi sono domandato: chissà cosa ne pensa quella gran càrtola del Ministro della Propaganda approposito delle stimmate di Appadre Pio e della di Lui agiografia!
Afferro speranzoso il telecomando, la mano trema, premo il tasto 1 e in men che non si dica, grazie allo Stato italiano ch'è padre amorevole e padrone indulgente, Egli m'appare avvolto da una densa nuvola di profumo (all'inizio mi pare profumo di rose e mughetto, poi m'accorgo che è la salama da sugo e il cotechino di Carlo, che sto nel mentre digerendo ininterrottamente da giorni).
Comunque le vie del gentile sig. sono infinite. E' proprio incredibile che il Vespa Bruno discorra proprio di questa storia pesa, per giunta con dei regaz niente male, per non parlare poi di Piergiorgio Odifreddi, indiscutibilmente re della balotta sul suo trono. A buttarlo giù dal trono ci prova inutilmente un borioso frate che sotto al saio sicuramente non porta le mutande (tutti sappiamo perché). E se anche le porta sono sicuramente sporche.
Così la mamma del bambino che stava per morire racconta la storia del bambino che invece per fortuna, ci mancherebbe, non è morto perché gl'apparve Appadre Pio in una gragnuola di profumi di fiori. Aprendo e chiudendo la "manina destra" in quella della madre fresca di parrucchiera egli bimbo chiedeva cogli ultimi fiati di Appadre Pio. E così gl'apparve proprio (pesissimo!), e il fatto che il bimbo vivesse a San Giovanni Rotondo non deve portare a pensare niente. Anche se Piergiorgio, che è un gran spezzabolge, dice una storia tipo: strano che non gli sia apparso la dea Kalì. Non sarà mica che è tutta la vita che lo pressano col Forgione e alla fine si è autopressato?

Tutti urlano scaricatore! Ma si va a fondo questa sera sul fenomeno Appadre Pio. E anch'io posso annusare odore di limone, di violetta o di fragola, e non perché sia un collezionista di Arbre Magique, ma perché sono pazzo. Sì. Muahahah!
Tutti possiamo sentire il Messori dire che Ciester Ton diceva che "il vero libero pensatore è il credente", a causa del limitante dogmatismo del non credente ("dogmatismo brevio", dice. Cagati addosso!). Per fortuna Piergiorgio gli risponde per le rime, dicendogli: merda vecchio ma che sbocciate tiri? Senex, sei veramente a pezzi, devi ripigliarti. E messori dice: serenase, gerontissimo. Te diffondi del gran scaricatore, il Sig. invece è per il... caricatore!
La tenzone è peserrima, perché va detto che Piergiorgio è solo e Messori e il Vespa hanno dalla loro Rispoli, che è stato sposato proprio d'Appadre Pio alle 5 d'un lieto mattino (sic); Ron, che perora la causa del benessere divino con la voce spezzata dagli psicofarmaci e senz'altro la uoma Pivetti, che ha pochi dubbi sulla limitatezza del metodo scientifico e su questo non manca di pressarci, anche se potrebbe brandarsela per un po'. Poiché è noto che il polleggio limita i problemi gastrointestinali e rassoda la pelle.
Dopo una lettera ricevuta da Messori dalla sua corrispondente "spastica" grazie a un miracoloso teletrasporto, evidente miracolo di Appadre Pio, s'arriva al punto. Storia malata, dice Piergiorgio, che tempo fa qui a Porta a Porta faceste una puntata sulla Marchi Wanna e dopo due giorni su Appadre Pio. La Wanna usa il sale e per questo è geppissima, e tutti le dicono: shame on you, uoma rubona! Appadre Pio invece fa i giochetti, si scortica con l'acido fenico, profuma, predice, cura come un re taumaturgo ma è un santo. Sì, storia pesa. Qualcosa non torna. E forse l'unica conclusione possibile è che c'è da cagare le lamette. Ame.
PS: ai blogger non bolognesi alcuni termini del sociolemma qui utilizzato (utilizzato per fini di studi linguistici finanzati dal M.I.T di Bastan) potrebbero risultare oscuri. L'autore se ne scusa, ma quando l'arte pesa spinge sulla pancia bisogna anche sapere lasciarsi andare e farla uscire così com'è.
Peter
categoria:religione, delirium tremens, televisivo














Oggi Europa 7 è in attesa di una sentenza della Corte europea, che potrebbe modificare le cose. Nel frattempo mandanti del Gruppo Fininvest hanno cercato di accordarsi, proponendogli un tot. Di Stefano ha rifiutato, sperando nella Corte ma anche perché ne ha viste troppe. In conversazioni private con un amico giornalista, ha sostenuto che Berlusconi senior in persona ha telefonato al boss della banca nella quale l'azienda Europa 7 aveva il conto per ordinargli di chiedere l'immediato rientro dei prestiti. Il boss della banca ha eseguito. Di Stefano è riuscito a trovare i soldi in un altra banca ed è rientrato. Fu in quel mentre che la signora nota esponente del gruppo Fininvest lo chiamò per trovare un accordo. Sarà vero? Non lo so, forse è credibile.